Il mio viaggio con Tony – capitolo 8.

8. Le domande che obbligano le risposte

Come si dice: “chi domanda…comanda!” … anche Tony la pensa così, pensa che attraverso le domande possiamo “comandare” la nostra vita e dice:

“Come pensiamo?”

LE NOSTRE DOMANDE DETERMINANO LE NOSTRE IDEE

e

LE DOMANDE DI QUALITA’ PRODUCONO UNA VITA DI QUALITA’

“Se alla base di ogni pensiero vi sono delle domande più o meno consapevoli alle quali cerchiamo di dare risposta, allora possiamo agire su queste domande?”

“Si, e se le modifichiamo, modificheremo le nostre risposte ovvero: il modo in cui guarderemo e agiremo nella realtà.”

Come modificare le domande:

  1. Concentrarci sugli aspetti positivi delle cose, o su quello che desideriamo.
  2. Non accettare i presupposti che ci vengono dati dalle altre persone se questi non sono in accordo con quello che sentiamo o desideriamo noi.
  3. Ricordarci che le domande cambiano quello che cancelliamo, per esempio: se siete molto tristi è solo perché state cancellando le ragioni per cui potreste sentirvi felici e viceversa.
  4. Iniziare a farsi delle domande nuove, come: Che cosa c’è di buono nella mia vita? Che cosa c’è di buono in un problema che sto affrontando? Che cosa non è ancora perfetto? Cosa mi rende fiero di me? Cosa mi rende grato? Che cosa sono disposto a fare per migliorare? Come posso fare diventare questo percorso piacevole? Come posso utilizzare questa cosa che mi è accaduta?

Considerazioni / Reazioni

Ho iniziato subito.

Avevo giusto una situazione che mi “stava addosso” e ho messo subito in pratica queste domande.

Mi ci sono voluti un paio di minuti per rendermi conto della “benedizione” di quella situazione e smontare ogni pensiero di ansia, paura, negatività che avevo al riguardo.

In pratica “ho rigirato la frittata” … e me la sono pure mangiata.

Mentre facevo pratica ho ripensato al libro di Rhonda Byrne “The Magic”: in questo percorso non “si fa altro” che ringraziare per tutto quello che la vita ci ha donato e ci dona quotidianamente, sviluppare il senso di gratitudine per riprendersi la magia della vita e creare nuova magia…

Mi sono tornate in mente le parole di Rhonda e gli esercizi di quei giorni.

Mi sono tornate e mi sono resa conto che Tony e lei stavano dicendomi la stessa cosa ovvero di guardare le cose in modo diverso.

E guardandole in modo diverso, prendere potere sulle situazioni senza rabbia, paura, rancore e soprattutto, con la consapevolezza che tutto può mutare in meglio.

“Remare” contro alla vita in questo oceano a correnti alterne non serve a nulla.

Non serve a nulla … se prima non capiamo in che direzione va la corrente.

Non serve a nulla … se prima non la vediamo questa corrente, se non accettiamo questa corrente e se non accettiamo che in questo momento noi siamo in questa corrente … che ci piaccia o no.

Perché solo accettando di stare dentro a questo flusso avremo la possibilità di virare …

Ho pensato a queste “nuove domande” come fossi una skipper e la vita la mia vela:

in quale direzione voglio andare?

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