Il mio viaggio con Tony – capitolo 15.

15. I valori della vita : la nostra bussola personale

Sono i valori che guidano il nostro destino. È quindi fondamentale conoscerli per comprendere per quale motivo fino ad oggi abbiamo agito come abbiamo agito e per decidere come vogliamo agire in futuro.

Valore: tutto quello che ci è caro.

Differenza tra :

> Valori – mezzo: sono le cose che ci procurano lo stato emozionale che desideriamo (esempio: la famiglia ci procura amore…)

> Valori – fine: sono gli stati emozionali a cui ambiamo (esempio: l’amore…)

IL LAVORO CHE CI INTERESSA è QUELLO CHE CI PORTA A SCOPRIRE I NOSTRI VALORI – FINE E A COSTRUIRE LA PERSONA CHE INTENDIAMO ESSERE ATTRAVERSO DI ESSI.

Presupposto: dobbiamo chiederci “quale persona intendo diventare?” prima ancora di “quale obiettivo intendo raggiungere?”

La domanda “quale persona intendo diventare?” sarà il motore delle ricerca dei nuovi valori a cui ambiamo che con forza ci condurranno verso la destinazione che immaginiamo.

Partiamo da questi valori e mettiamoli in ordine secondo l’importanza che noi attribuiamo loro:

Amore

Successo

Libertà

Intimità

Sicurezza

Creatività

Crescita

Realizzazione

Passione

Potere

Avventura

Comodità

Felicità

Facciamo un elenco da 1 a 10 e così ci chiariamo le idee “su quello che siamo.”

Considerando che molti di questi valori non sono nostri ma presi in prestito da altri, ora Tony ci invita a rispondere ancora una volta alla domanda “quale persona intendo diventare da grande?” e in base alla risposta chiederci “quali valori dovrei sviluppare, avere, mettere al primo posto per diventare quello che desidero?”

 

Ecco. Ora in base a questa risposta possiamo ri – elencarli nuovamente. Sarà questo il nostro elenco personale in cui se vorremo potremo anche accorpare due valori insieme (per esempio io al primo posto ho Felicità / divertimento e al secondo Amore / generosità / contributo al mondo …)

Dopo questo Tony ci invita ad elencare anche i valori negativi, ovvero quelli che ci fanno soffrire e che quindi evitiamo. Tra questi:

Rifiuto

Rabbia

Frustrazione

Solitudine

Depressione

Insuccesso

Umiliazione

Senso di colpa

Stilare un elenco in cui al 10 posto c’è quella che evitiamo di meno e al primo quella che evitiamo di più chiarifica molto le idee in merito a come agiamo nella nostra vita.

Considerazioni / Reazioni

Mangio cioccolata.

Devo dire che questa storia dei valori mi ha risolto parecchi dubbi sulle scelte fatte in passato.

Quando Tony dice che a volte non capiamo come, se una cosa per noi è importante, poi arriviamo a perderla così…senza nemmeno rendercene conto. Oppure come, una cosa che desideriamo tantissimo, possa tardare così tanto ad arrivare nella nostra vita.

Può essere che non conosciamo i nostri valori.

Può essere che conosciamo bene i valori che altri ci hanno trasmesso.

Può essere che nel frattempo siano cambiati i nostri e noi nemmeno ce ne siamo accorti.

Proprio vero.

Io non l’avevo mai fatto un lavoro sui valori e devo dire che è potente. Quasi un salto quantico.

Intanto ho scoperto che i valori che mi dava Tony erano pochi per me o lontani da me e dicerto alcuni dovevo accorparli perché per me molti valori sono, come dire, espansi e si riflettono in altre aree ed incontrano altri sotto valori diciamo.

Per esempio ho “dato un nome” , traducendole in Valori – Fine, a tutte quelle cose che fino ad ora mi hanno mossa, spinta a fare quello che ho fatto, cioè a quelli che sono i Valori – Mezzo e che avevo erroneamente confuso con i Valori – Fine più importanti.

Il primo elenco mi ha fatto capire quante contraddittorietà mi sono portata dentro in questi anni… eh te lo credo che facevo fatica a gestire tutto!

Poi ho capito che alcuni valori non erano completamente miei e li ho cambiati.

Poi ho capito che significato do io ad alcuni valori e che può non essere lo stesso che gli danno gli altri. Esempio: per l’amore è contributo al mondo. E’ una forma di amore circolare. E’ quella cosa che ti permette di sentirti sempre connessa agli altri, indipendentemente dal fatto che ti conoscano, che ti leggano, vedano, osservino ecc… Per me in questa connessione la generosità viene da sé, come un atto spontaneo e non per forza materiale, perché basta che la tua anima sia pre-disposta verso l’altro, verso il mondo … e già in questo modo, darsi.

Poi ho capito che la penso come Tony (e a questo punto, fiera di me, ho mangiato altra cioccolata per gratificarmi…ndr) quando dice che dal primo elenco al secondo ha tolto la libertà perché s’è reso conto che anche solo inserirla come valore era limitante per la sua libertà interiore, profonda, intima. Quest’ ossessione per la libertà l’ho avuta io pure per tantissimi anni e paradossalmente, m’imprigionava. Anche perché, se ci penso bene…“che cavolo vò dì libertà”!?

Libertà dagli altri?

…e l’amore circolare che fine farebbe? E la mia felicità con chi la condividerei?

Libertà economica?

…anche se vivessi nei boschi dipenderei dagli alberi e dalla terra…

Libertà d’azione?

…ora so bene che solo il mio giudice interno può fermarmi…

quindi

…“che cavolo vò dì libertà”!?

Quando l’ho tolta dall’elenco mi sono sentita libera.

Libera dalla libertà.

E ho mangiato altra cioccolata.

Meno male che Tony non ha bandito i dolci dalla sua Dieta…

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