Il mio viaggio con Tony – capitolo 23.

  

23. Essere impeccabili: il vostro codice di condotta

Obiettivo: abbiamo bisogno di un modo diretto per vivere coerentemente con i nostri valori.

Troppo spesso sentiamo di vivere la vita di qualcun altro e di non essere perfettamente allineati con noi stessi. Nel capitolo 15 abbiamo stilato un elenco di valori che però rischiamo troppo spesso di dimenticare. Dobbiamo trovare il modo per far si che questi valori vengano da noi ricordarti, sperimentati, mostrati all’esterno.

TRASFORMATE IL VOSTRO CREDO IN AZIONE (R.W.Emerson)

Esercizio:

Elencate gli stati d’animo che vorreste vivere ogni giorno per vivere in linea con i vostri valori.

Per ogni stato d’animo descrivete in quale modo dovreste comportarvi per raggiungerlo.

Poi portatevi questo elenco con voi, sempre, durante il giorno.

Ricordatevi di rileggerlo e metterlo in pratica.

Considerazioni / Reazioni

Azzz Tony, questo era il pezzo mancante!

In effetti quando ho ripreso l’elenco dei valori ho capito subito che non stavo vivendo coerentemente con questi.

Ecco forse da dove deriva questa insoddisfazione interna, a tratti forte, altri meno, che mi porto.

Eh…la sai lunga tu…

Ho fatto l’esercizio Tony e sai una cosa?

Non è facile darsi la responsabilità di ogni stato d’animo che vogliamo provare e di ogni valore che intendiamo rispettare.

È veramente troppo più facile dare la colpa agli altri, all’esterno, alle abitudini, alle memorie…

Io che questa storia del “sii l’esempio che vuoi vedere” la conosco benissimo e non c’è giorno in cui non me la ripeta…

Io, dicevo, ancora fatico un po’ a prendermela questa responsabilità.

Non so spiegare … è come quando ho preso la patente.

Si Tony, come quando ho preso la patente, ti spiego:

Io la patente l’ho presa a vent’anni. Vuoi per pigrizia, vuoi perché io quel test scritto proprio non riuscivo a superarlo…sta di fatto che ci ho messo un anno e mezzo e tre fogli rosa. I miei non erano proprio felici diciamo… in ogni caso a vent’anni e due mesi avevo la patente! Ricordo che i primi tempi guidavo la macchina di mia madre: una Clio blu elettrico. Per me, neopatentata, era come una Ferrari. La prima sera che la presi per andare a fare un giro ero eccitata ed impaurita allo stesso tempo. Volevo uscire a tutti i costi solo per provare il brivido di guidare da sola per la prima volta. Sono andata a zonzo per la bassa (la bassa padana Tony dove c’è pure la nebbia) tra l’Emilia e la Lombardia, al confine, lungo il Po. Ricordo la radio a palla e la tensione nel corpo. Era tutto fichissimo fino a quando, all’improvviso, dal nulla, dentro di me ho iniziato a provare un po’ di tristezza. Ricordo ancora dove fossi: su quel ponte che congiunge Guastalla a Dosolo e dall’alto vedi la golena, il Po, gli aironi e i tramonti più belli della zona. Li, su quell’incanto, provai tristezza. Perché? Perché ero sola. Eggià Tony. Tutta quella storia della libertà, dell’indipendenza erano fichissime ma in quel momento ero sola e un po’ spaventata.

A ripensarci sorrido con tenerezza: oggi mi organizzo le traversate dell’Italia in solitaria perché adoro guidare nel silenzio, cantare a squarciagola e prendermi il mio tempo per contemplare i paesaggi e i pensieri che invadono la mia mente in corsa.

Cioè, oggi è tutto bellissimo Tony ma all’epoca no.

Anzi, oggi questa cosa del “prendere e andare” mi caratterizza ma all’epoca era impossibile.

Ecco Tony, anche questa presa di responsabilità ha quel sapore li. Oggi mi fa paura, mi mette un po’ di tristezza perché temo un viaggio in solitaria nel mondo della mia quotidianità… Temo che gli altri mi deludano, che le situazioni non vadano come desidero e che qualcuno non accetti la mia indipendenza emotiva. Temo tutte cose che mi depotenziano, perché in realtà io ho già le chiavi della mia “Ferrari interiore” e devo accenderla e andarmi a fare il viaggio nella vita che immagino da un po’.

Ecco Tony, mi hai ricordato questa cosa.

Mi hai ricordato che una volta superata l’inerzia poi la strada è in discesa.

Vedo già le colline con i prati verdi e campi colmi di girasoli.

La musica è quella della playlist “Road Trip” nella sezione Viaggi di Spotify.

Pochi bagagli, nessun itinerario.

Se ti va Tony, partiamo insieme.

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