La bellezza di quando le cose non vanno come vorresti tu.

C'è una meraviglia che si nasconde dietro ogni cosa che non và come noi vorremmo andasse. La sto percependo in questi giorni. Ho alzato le mani e smesso di agire. Colgo le opportunità che si presentano ma non prendo iniziative. Eppure, fosse per la mia parte istintiva, dovrei mettermi a fare un sacco di cose.

Non faccio nulla.

Lavoro, leggo, mi nutro di poesia. Sto con la famiglia, gli amici. Al telefono con le persone lontane. Ho l'agenda piena di tutto quello che non posso mai fare quando sto lontano dall'Emilia. Ma a parte questo, non faccio nulla.

Ma cosa vuol dire "non faccio nulla"?

Ho smesso di fare quello che "vorrei" fare. Il vorrei infantile, quello dei bambini.
Quello del "mi va di…", quello del "mi sento di…". Quel vorrei che include solo Erica, le sue necessità, i suoi bisogni. Nulla di tutto questo. Il dentro di me è morto un po' e nel morire sta lasciando spazio al fuori. E fuori c'è un mondo da scoprire.

Ogni giorno lo vivo cosi: desidero una cosa, qualsiasi cosa, dalla più stupida alla più importante. Quello che faccio è metterla da parte. Abbasso l'importanza di quella cosa. Mi metto a fare quello che devo: ho una consegna di lavoro, ho la mia famiglia, un cane che vuole delle coccole, letture da portare a termine… quello che devo fare non corrisponde a quello che voglio ma lo faccio fino a quando non mi si presenta dall'esterno un'opportunità per fare quello che "voglio". Il "quello che voglio dell'inizio".

Questo vuol dire che se mi si presenta un'opportunità la colgo al volo e faccio quello che "voglio", altrimenti no.

Ci sono due cose meravigliose in tutto questo:
la prima è che quando ti si presenta l'opportunità senti che anche l'universo è allineato con te, che il tuo desiderio ha risuonato, che qualcun altro o qualcosa d'altro desidera la stessa cosa che desideri tu ed è come essere parte di un meccanismo più grande. Il tuo desiderio non è un semplice desiderio ma diventa davvero una sorta di catena dorata che unisce più puntini e soddisfa più volontà.
La seconda cosa meravigliosa e che se non ti si presenta nessuna opportunità, beh, inizia scorgere la bellezza che si trova dentro al vuoto. La cosa non va come vuoi tu. È bellissimo. Non c'è dramma, disperazione. Solo un pacifico distacco.
La percezione che la vita non ti sta levando qualcosa ma te ne sta semplicemente portando un'altra.

Un'altra.

Che quando inizi a vedere l'alternativa tutto cambia. Vedi abbondanza. Abbondanza di occasioni, opportunità. Distacco dai tuoi desideri per entrare in qualcosa di più grande: la vita vera.
Rinunci, con gioia. E con altrettanta gioia vivi il resto.

Sulle piccole cose il meccanismo è veloce, sorprendente. Sulle grandi come potrebbe essere? Me lo sto domandando. Fino ad oggi tutto quello che non è andato nella mi a vita l'ho percepito come un dramma. Se cambiasse la percezione di tutto questo? Cosa accadrebbe? Quali meccanismi veloci e sorprendenti mi svelerebbe la vita?

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