Il Grande Piano

In questi giorni sto assistendo allo spettacolo della mia vita seduta in poltronissima. Ascolto. Ascolto le cose che le persone che intorno a me hanno da raccontarmi. In particolare quelle delle persone che stanno lavorando con me. È così affascinante perché dai loro racconti ho colto la sincronicità degli eventi. Sincronie che levano il fiato per la precisione degli accadimenti e che mi fanno capire che davvero, esiste un Grande Piano.

Giugno 2018: in una settimana si rompono relazioni, si svelano problemi, si bloccano i progetti. Proprio all’inizio della stagione più bella dell’anno mi sono ritrovata senza: senza partner, senza gli amici di sempre, senza il sostegno delle persone che amo, senza lavoro, senza. Senza, ti senti perso. Senza ti senti fuori gioco. Senza è dura. Senza, ti chiedi se forse hai sbagliato tutto, metti in discussione qualsiasi cosa ti riguardi, non ti fidi più.

Il punto è che io non ho mai avuto troppa scelta nella vita: so fare giusto un paio di cose. So che sono un paio e che mi hanno portata fino a qui, quindi, pur volendo, non ho potuto scegliere altro se non ricominciare. Sono stati mesi duri in cui ho pianto, temuto, urlato. Ancora ci sono giorni in cui perdo il fiato ma ora respiro molto meglio.

Questo preambolo per arrivare qui: parlando con alcune persone in questi giorni ho scoperto che molti di loro hanno avuto svolte positive o negative tra giugno e luglio che hanno provocato un cambio di pensiero molto forte. Queste situazioni le hanno portate a considerare nuove possibilità, un nuovo modo di vivere ma soprattutto nuovi progetti su cui lavorare. Ecco perché oggi stiamo camminando sulla stessa strada. Ecco perché oggi loro rappresentano per me una svolta come io la sono per loro. Se non fossero accadute tutte queste cose mesi fa, non ci saremmo mai incontrati.

A giugno, quando io temevo il peggio, l’Universo stava pianificando il meglio.

Questo mi ha fatto pensare che esiste davvero un Grande Piano, che a volte rischiamo di metterci fuori gioco solo perché le cose non vanno bene ma dobbiamo ricordarci che passerà.

E quando sarà passato noi saremo ancora sulla nostra strada?

Saremo ancora nel Grande Piano previsto per noi?

Saremo ancora disposti a lasciarci stupire dalla vita, scoprendo che nello stesso momento in cui temevamo di “morire” la vita stava elaborando per noi un progetto di rinascita senza precedenti?

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