Vi racconto una storia.

Vi racconto una storia. Una storia vera. Una storia che ci mostra come la vita lavori al di là di noi. Una storia che racconta di come non dobbiamo andarcene da noi stessi. Una storia che racconta di come avere fiducia nella vita, osare, saltare.

Mesi fa ho conosciuto Marco. Marco ha un sogno, vuole diventare un regista. Ha già scritto delle cose, ha parecchie idee buone e un grande “motivo”: fare del bene alle persone. Nobile, grande motivo. Marco però ha sempre fatto altri lavori nella vita. Ora ha questa opportunità di lavoro al nord, un lavoro vero, in un’azienda. Come dire di no a uno stipendio sicuro?

Un giorno mi racconta di avere un piccolo, grande desiderio: mostrare una sua creazione ad un regista abbastanza noto. Lo ha già contattato per mail varie volte ma lui quasi non lo ha degnato di risposta. Per questa e altre ragioni crede davvero che questo sia un mondo troppo duro per lui, quindi meglio dire sì a quel lavoro sicuro e coltivare i suoi sogni nel poco tempo libero.

Un giorno lo invito a riflettere sul futuro: cosa vuoi? Davvero? La risposta la sa ma non la dice. Si arrabbia, si sente sotto pressione. “Io vivo alla giornata”. Rispetto e sto zitta. E Marco lascia Roma.

Cos’è accaduto? Che dopo poche settimane ho conosciuto il regista con il quale avrebbe voluto confrontarsi. Proprio lui. La vita aveva un piano perfetto per realizzare i sogni di Marco ma quando l’opportunità è arrivata Marco non era più lì.

Pensateci, quante volte questa cosa potrebbe essere accaduta a noi e forse nemmeno ne siamo a conoscenza !?

La vita è più intelligente dei nostri piani, dei nostri come, dei nostri mezzi e delle nostre paranoie.

Quella si organizza alla perfezione, coordina, lavora per noi. Ma noi saremo lì quando questa arriverà, puntuale, a darci quello che abbiamo chiesto?

Buona Pasqua.

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Via. [Waiting for La Via]

Il sogno che desideriamo realizzare è sempre in movimento

Vive tra le stelle, in un immenso impercettibile

In un silenzio cosmico dal suono intenso e profondo

Lavora incessantemente, impermeabile alla fatica

Osserva tutto dall’alto, senza giudizio, compassionevole

Ci protegge come genitori di innumerevoli figli

Di amore incondizionato è fatta la sua consistenza

Ci guida nei luoghi in cui desideriamo andare

Ci accompagna ovunque, senza chiedere la destinazione

Non ci abbandona mai

Lungo i sentieri selvaggi della nostra incoscienza

Lungo lo sterrato dei campi in fiore delle nostre illuminazioni

Sui lungo mari della nostra consapevolezza

Sull’orlo del precipizio delle nostre più grandi paure

Nelle pianure di una routine che ci assopisce

Sulle vette più alte delle nostre intenzioni

Nei fondali del nostro passato

E nelle americhe dei nostri desideri

Ovunque è, in attesa del momento in cui sceglieremo di cedere il controllo e saremo pronti a realizzarlo.

Senza controllo. [Waiting for LA VIA]

Avere un’intenzione chiara è il primo passo per poter testare La Via.

Il desiderio è il primo raggio di luce, qualcosa che ci fa comprendere in quale direzione andare. Cosa fa più per noi e cosa invece no. Qualcosa che è legato alla nostra natura, il desiderio racchiude in sé intuizione, istinto, ragione, passato e presente. Il tutto in un solo istante.

E nell’istante in cui si palesa appare nella sua essenza e nella sua meraviglia. Qualcosa di profondo e inconsistente. Un oggetto delicatissimo che chiudiamo in una vetrina perché temiamo di romperlo.

Questa fragilità del desiderio racchiude una potenza trasformativa incredibile. La potenza è qualcosa che va sperimentata. Va testata. Quando dal desiderio passiamo all’azione qualcosa cambia. Iniziamo ad andare verso quello che desideriamo. Ci muoviamo. Inizia un percorso.

Diventiamo sempre più pronti a dare qualcosa alla vita, rischiando, mettendoci in gioco, provandoci. E la vita sempre più pronta a darci. In questa dimensione dell’andare, del fare il primo passo, dell’iniziare questo percorso si racchiude l’intenzione. Una tensione reale verso il nostro obiettivo. Una corda che inizia a legarci ad esso. Si allenta quando perdiamo le speranze, e ci tira forte quando la mente è priva di dubbi e il percorso accelera.

La corda s’aggroviglia tra le gambe e inciampiamo quando perdiamo il focus e ci distraiamo in obiettivi che non sono nostri, o ci porta sulla strada giusta quando ci lasciamo andare alla vita.

L’intenzione è questo: non ho dubbi sul fatto che per certo otterrò quello che desidero.

Pertanto mi muovo verso questa direzione. Senza timore.

Senza fretta.

Senza preconcetti.

Senza controllo.

Tentazioni. [Waiting for LA VIA]

La tentazione è quella di pensare di non aver bisogno dell’aiuto della Vita per realizzare quello che desideriamo

Come se noi da soli potessimo tutto

Possiamo certo scegliere

Indirizzare i nostri pensieri

Potenziare la nostra intenzione

ma siamo uomini.

Basta un’emozione forte in un senso contrario a quello che avevamo previsto per

deviare il percorso

basta un evento negativo per demoralizzarci

basta un pensiero storto per abbatterci

Basta poco per andarcene da noi stessi e non tornare mai più…

Abbiamo bisogno di alleati potenti

Abbiamo bisogno di una forza più grande di noi

Abbiamo bisogno di un atto di umiltà che ci faccia toccare la nostra essenza finita

Ed in questo modo liberarci, liberare il nostro potenziale e farci toccare l’infinito…

Quando rinunci al controllo e lasci accadere la Vita

puoi davvero creare Tutto.

Al di là del controllo. [Waiting for LA VIA]

Se accettiamo l’idea di non poter controllare la realtà esterna,

permettiamo a noi stessi di essere chi siamo.

Per agire, l’energia ha bisogno di spazio dentro e fuori di noi.

Uno spazio dentro di noi per poterci comunicare l’ispirazione da seguire, l’intuizione giusta, il

prossimo passo da compiere.

Uno spazio fuori di noi affinché la persona, l’occasione, la situazione giusta si palesino e trasformino le

nostre vite.

Quando il tempo che viviamo è occupato dai pensieri che bramano al controllo di quello che succede o

di quello che succederà là fuori, nella realtà che ci circonda, la nostra mente inizia ad annodare i

pensieri; le nostre emozioni staccano il biglietto per un giro sulle montagne russe: un viaggio tra

entusiasmo e impotenza; il nostro cuore diventa piombo, la vita pesante.

In tutti i modi tentiamo di afferrarla quella realtà, prenderla in mano e gestirla…e in quel mentre ci

stiamo perdendo noi stessi, anima e corpo.

Mentre ci sgretoliamo la vita ci sfugge dalle mani.

Accettare di non avere tutto sotto controllo è una questione di umiltà.

Una presa di coscienza.

Un atto di resa.

Sono solo pensieri. Pensieri che cambiano tutto. [Waiting for LA VIA]

Avete presente le opportunità?

Avete mai fatto esperienza delle coincidenze?

Avete mai sentito una forte ispirazione nel fare qualcosa?

Questi sono solo alcuni dei modi in cui la vita ci dimostra che è più intelligente di noi.

Questi sono solo alcuni dei modi in cui il mondo risponde alle nostre credenze.

Se riconosceremo alla vita e al mondo queste capacità quello che accadrà è che situazioni sempre più in linea con quello che desideriamo inizieranno ad accadere.

In questo processo potremmo anche essere tentati a dire:

“Non è arrivato quello che esattamente volevo, tanto vale mollare…!”

Oppure

“Questo è esattamente il contrario di quello che volevo, non funzionerà mai…!”

Ma guardate invece quanto potere potremmo avere se dicessimo:

” Il mondo sta iniziando a darmi poco a poco quello che ho sempre immaginato e se persevero, presto potrei vedere dei piccoli grandi miracoli.”

“Questa cosa che è successa non mi piace ma come posso sfruttarla a mio vantaggio? In che modo posso usarla come trampolino di lancio?”

Sono solo pensieri.

Pensieri che cambiano tutto.

L’universo responsivo. [Waiting for LA VIA]

Quello che non ci hanno spiegato è come il mondo esterno sia recettivo a quello in cui crediamo.

Se siamo incastrati in un problema relazionale saremmo portati a credere che se restiamo inermi la situazione ci travolgerà, quindi l’imperativo sarà quello di agire, o meglio, reagire alla situazione.

Se siamo frustrati dal fatto di non aver ottenuto i risultati che speravamo sul lavoro, saremmo portati a credere di non aver fatto abbastanza per cui, fondamentale, sarà fare fare fare sempre più, fino a meta, senza sosta.

Se siamo disillusi dal fatto di non poter scegliere come spendere il nostro tempo e come vivere la nostra vita, allora saremmo portati a credere di dover scendere a compromessi con qualcosa o con qualcuno o, peggio ancora, rassegnarci a vivere una vita che non ci piace.

Se crediamo che vivere nel mondo significhi fare le cose con fatica, raggiungere risultati lentamente, lottare per ottenere quello che desideriamo…

il mondo ci darà esattamente quello in cui crediamo: fatica, lentezza, lotta.

Quello che non ci hanno spiegato è come il mondo esterno sia recettivo a quello in cui crediamo.

A cosa desideriamo Credere?